
G. B. Pergolesi – La Serva Padrona

INTERMEZZO BUFFO IN DUE PARTI
Musica di Giovanni Battista PERGOLESI (1710 – 1736)
Libretto di Gennaro Antonio Federico
Prima rappresentazione: Napoli – Teatro San Bartolomeo – 28 agosto 1733
PERSONAGGI
Serpina
Eleonora Pisano
Uberto
Raffaele Facciolà
Vespone
Domenico Santacroce
SENOCRITO FESTIVAL ORCHESTRA
Direttore d’orchestra: M°Alessandro Tirotta
Maestro al Cembalo: Loredana Pelle
Regia: Gaetano Tirotta
La serva padrona è un intermezzo buffo in due parti musicato da Giovan Battista Pergolesi. (Jesi 1710 – Pozzuoli 1736) Composta per il compleanno di Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbuttel su libretto di Gennaro Antonio Federico, fu rappresentata la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 5 settembre 1733, quale intermezzo all’opera seria Il prigionier superbo, dello stesso Pergolesi, destinata a non raggiungere neppure lontanamente la fama della Serva padrona. Alla prima rappresentazione è attribuita a tutti gli effetti l’inizio del nuovo genere dell’opera buffa.
TRAMA
Un ricco e attempato signore di nome Uberto ha al suo servizio la giovane e furba Serpina che, con il suo carattere prepotente, approfitta della bontà del suo padrone. Uberto, per darle una lezione, le dice di voler prendere moglie: Serpina gli chiede di sposarla, ma lui, anche se è molto interessato, rifiuta. Per farlo ingelosire Serpina gli dice di aver trovato marito, un certo capitan Tempesta, che in realtà è l’altro servo di Uberto (Vespone) travestito da soldato. Serpina chiede ad Uberto una dote di 4000 scudi; Uberto, pur di non pagare, sposerà Serpina, la quale da serva diventa finalmente padrona. così si sposarono.